Salmo 56 - Davide in fuga da Saul

 

   

Il riferimento al contesto:

 

Allora Davide si alzò, e quel giorno riprese a fuggire lontano da Saul e andò da Achis, re di Gat.

I servi del re dissero ad Achis: «Non è questi Davide, il re del paese? Non è egli colui del quale si cantava nelle danze: "Saul ha ucciso i suoi mille e Davide i suoi diecimila?"»

Davide si tenne in cuore queste parole e temette Achis, re di Gat.

Mutò il suo modo di fare in loro presenza, faceva il pazzo in mezzo a loro, tracciava dei segni sui battenti delle porte e si lasciava scorrere la saliva sulla barba.

Achis disse ai suoi servitori: «Guardate, è un pazzo. Perché me l'avete condotto?

Mi mancano forse dei pazzi, che mi avete condotto questo a fare il pazzo in mia presenza? Costui non entrerà in casa mia!»

(1 Samuele 21:10-15)

 

*** 

Il salmo:

 

Abbi pietà di me, o Dio, poiché gli uomini mi insidiano;

mi combattono e mi tormentano tutti i giorni; i miei nemici mi perseguitano continuamente.

Sì, sono molti quelli che mi combattono.

Nel giorno della paura, io confido in te.

In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, e non temerò; che mi può fare il mortale?

Fraintendono sempre le mie parole; tutti i loro pensieri sono vòlti a farmi del male.

Si riuniscono, stanno in agguato, spiano i miei passi, cercano di togliermi la vita.

Retribuiscili secondo la loro malvagità!

O Dio, abbatti i popoli nella tua ira!

Tu conti i passi della mia vita errante;

raccogli le mie lacrime nell'otre tuo; non le registri forse nel tuo libro?

Nel giorno che t'invocherò i miei nemici indietreggeranno.

So che Dio è per me.

Loderò la parola di Dio; loderò la parola del SIGNORE.

In Dio ho fiducia e non temerò; che potrà farmi l'uomo?

Io manterrò le promesse che ti ho fatte, o Dio;

io t'offrirò sacrifici di lode, perché tu hai salvato l'anima mia dalla morte,

hai preservato i miei piedi da caduta,

perché io cammini, davanti a Dio, nella luce dei viventi.

(Salmo 56)

 

***

 Questo salmo veniva cantato sulla melodia intitolata:    Colomba dei terebinti lontani, a ricordare proprio il contesto di questo salmo… una colomba (Davide) che si era dovuto rifugiare in un luogo lontano e pieno di arbusti… il paese di Gat.

 

Davide è in fuga… per non rischiare di farsi giustizia da sé, è costretto a fuggire addirittura in territorio nemico… tra i filistei, proprio i connazionali del gigante Golia, quelli di cui si diceva:

Saul ha ucciso i suoi mille e Davide i suoi diecimila!

 

Ma questa volta, a differenza di Golia… è preso dalla paura (è il giorno della paura)… l’unica sua difesa è fingersi pazzo davanti a loro, ma nel suo intimo grida questa preghiera a Dio:

 

***

 Abbi pietà di me, o Dio, poiché gli uomini mi insidiano;

mi combattono e mi tormentano tutti i giorni;

 i miei nemici mi perseguitano continuamente.

Sì, sono molti quelli che mi combattono.

Nel giorno della paura, io confido in te.

 

Davide vede intorno a sé tanti nemici e descrive l’attività malvagia di essi in quattro maniere:

 

1)   …mi insidiano

 L’insidia è quella attività malvagia preparata di nascosto per danneggiare il prossimo o per farlo cadere nel proprio potere.

Davide descrive questa attività, svolta dall’empio in un suo salmo:

L'empio tende insidie al giusto e digrigna i denti contro di lui. (Salmo 37:12)

 

Gesù subì molte insidie dalle autorità religiose del suo tempo:

E quando fu uscito di là gli scribi e i farisei cominciarono a contrastarlo duramente e a farlo parlare su molte cose; tendendogli insidie, per cogliere qualche parola che gli uscisse di bocca. (Luca 11:53-54)

 

Ed anche l’apostolo Paolo le subì ed avvertiva i suoi fratelli dell’epoca dello stesso pericolo, in particolare gli anziani di Efeso sulla spiaggia di Mileto:

Voi sapete in quale maniera, dal primo giorno che giunsi in Asia, mi sono sempre comportato con voi, servendo il Signore con ogni umiltà, e con lacrime, tra le prove venutemi dalle insidie dei Giudei; e come non vi ho nascosto nessuna delle cose che vi erano utili, e ve le ho annunciate e insegnate in pubblico e nelle vostre case, e ho avvertito solennemente Giudei e Greci di ravvedersi davanti a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù Cristo. (Atti 20:18-21)

 

E ci da delle utili ed indispensabili istruzioni su come resistere a queste insidie suscitate e sospinte dal diavolo:

Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.

Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere.

State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno.

Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. (Efesini 6:11-18)

 

Il nostro avversario è un esperto in questo campo, ponendo l’insidia nell’Eden, ha danneggiato l’intero creato ed in particolare l’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio e lo ha fatto cadere sotto il proprio dominio… per questo è chiamato il principe di questo mondo:

…ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo…  (Giovanni 12:31)

 

…viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me…  (Giovanni 14:30)

 

Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.

Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.  (Giovanni 16:8-11)

 

…un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli (Efesini 2:2)

 

Gesù stesso dovette superare la prova delle insidie del diavolo e ne uscì saldo in piedi, grazie alla conoscenza ed alla precisa applicazione della Parola di Dio:

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.

E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani».

Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio"».

Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio,e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: "Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti con il piede contro una pietra"».

Gesù gli rispose: «È altresì scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».

Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: «Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori».

Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto"».

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a lui e lo servivano.  (Matteo 4:1-11)

 

2)   …mi combattono

 Il combattimento è una lotta oppure un conflitto intrapreso con l'obiettivo di instaurare e/o consolidare una dominanza nei confronti della parte opposta.

Davide vedeva intorno a sé questa lotta, questo conflitto… …dove la tentazione era quella di arrivare ad ottenere la giustizia con le proprie forze (armi sbagliate) anziché giungere in modo corretto (aspettando i tempi del Signore… …armi ammesse per un combattimento corretto).

Paolo, viveva la sua vita con la stessa visione avendo ben indentificato chi erano i nemici:

il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. (Efesini 6:12)

 

Desidero infatti che sappiate quale arduo combattimento sostengo per voi, per quelli di Laodicea e per tutti quelli che non mi hanno mai visto di persona… (Colossesi 2:1)

 

Come possiamo notare i nemici sono quindi esseri spirituali… …e vanno combattuti con armi spirituali (cfr Efesini 6:10-20).

E ci rivela inoltre che in questo combattimento ci sono delle regole da rispettare:

Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. 

Uno che va alla guerra non s'immischia in faccende della vita civile, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. 

Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole.

(2 Timoteo 2:3-5)

 

Alla fine dei suoi giorni Paolo può dichiarare:

Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. (2 Timoteo 4:7)

 

E può esortare con credibilità il suo discepolo Timoteo:

Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni. (1 Timoteo 6:12)

 

Tutta la vita di Gesù fu osteggiata da questo mondo… come in un combattimento, con lo scopo di ucciderlo, ed Egli fuggiva… come Davide:

Dopo che furono partiti, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e restaci finché io non te lo dico; perché Erode sta per cercare il bambino per farlo morire».

(Matteo 2:13)

 

I farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui, per farlo morire.

Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là (Matteo 12:14-15)

 

Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa, e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire. (Matteo 26:3-4)

 

I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire…

(Matteo 26:59)

 

Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.

(Matteo 27:1)

 

3)   …mi tormentano tutti i giorni

 Il tormento è sinonimo di uno strumento di tortura e di avvicinamento al martirio.

E’ pertanto l’attività malvagia del nostro nemico svolta all’interno del nostro cuore, che tende a metterci nelle condizioni di rinnegare la nostra fede… mediante tortura… mediante le tentazioni volte a farci cadere nel peccato di tornare a non riconoscerLo come Dio, non glorificarLo e non ringraziarLo (cfr Romani 1:18-21)

E questa azione malefica è quotidiana… tutti i giorni.

Possiamo vedere come nel momento dell’attacco, questo tormento sia continuo:

- Giobbe nella prova dichiara:

Io sospiro anche quando prendo il mio cibo, e i miei gemiti si spargono come acqua.

Non appena temo un male, esso mi colpisce; e quel che mi spaventa, mi piomba addosso. Non trovo riposo, né tranquillità, né pace, il tormento è continuo!   (Giobbe 3:24-26)

 

E Asaf nel Salmo 73 ci illustra proprio come questa azione continua sia finalizzata proprio al non riconoscere più il nostro Dio:

Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell'innocenza!

Poiché sono colpito ogni giorno e il mio tormento si rinnova ogni mattina.

Se avessi detto: «Parlerò come loro», ecco, avrei tradito la stirpe dei tuoi figli.

Ho voluto riflettere per comprendere questo, ma la cosa mi è parsa molto ardua, finché non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerato la fine di costoro…

Quando il mio cuore era amareggiato e io mi sentivo trafitto internamente, ero insensato e senza intelligenza; io ero di fronte a te come una bestia.

Ma pure, io resto sempre con te; tu m'hai preso per la mano destra; mi guiderai con il tuo consiglio e poi mi accoglierai nella gloria.

Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te.

La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno…

…quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore, di Dio, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue.

(tratto dal Salmo 73)

 

E’ scritto di Gesù che subì un tremendo tormento durante la Passione… un tormento dell’anima appesantita dal peccato del mondo… …per giustificare i molti:

Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.  (Isaia 53:11)

 

4)   mi perseguitano continuamente

 La persecuzione è l’oppressione sistematica, la sopraffazione violenta condotta ai danni di una minoranza per reprimerla e/o estinguerla.

E’ pertanto l’attività malvagia del nostro nemico svolta fisicamente sulla persona, che (come per il tormento) tende a metterci nelle condizioni di rinnegare la nostra fede…

E questa azione malefica è continua, quando stiamo servendo il Signore o quando stiamo conducendo la nostra vita secondo la Sua Volontà.

Paolo dichiara apertamente che:

tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati.  (2 Timoteo 3:12)

 

Per questo Gesù esclamò:

Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli…  (Matteo 5:10)

 

Chi vuole fuggire la persecuzione tenderà automaticamente a scendere a patti con il maligno, possiamo vedere come Paolo definiva coloro che volevano fare circoncidere i fratelli della Galazia:

Tutti coloro che vogliono fare bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere e ciò al solo fine di non essere perseguitati a causa della croce di Cristo.  (Galati 6:12)

 

La persecuzione e la sofferenza derivante dall’ubbidienza alla Parola della Verità e parte integrante della Vera Grazia di Dio, come Pietro attesta in chiusura della sua prima lettera dove evidenzia come la vita cristiana, in tutta la sua abnegazione di se stessi, sia parte essenziale della vocazione:

questa è la vera grazia di Dio; in essa state saldi.  (1 Pietro 5:12)

 

Come, tra l’altro, insegna Paolo ai filippesi:

Perché vi è stata concessa la grazia, rispetto a Cristo, non soltanto di credere in lui, ma anche di soffrire per lui, sostenendo voi pure la stessa lotta che mi avete veduto sostenere e nella quale ora sentite dire che io mi trovo.

(Filippesi 2:29-30)

 

Isaia descrive vividamente la persecuzione psicologica, fisica e spirituale che subì Gesù nel Suo sacrificio espiatorio… per redimere noi:

Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.

Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!

Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.

Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca.

Come l'agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca.

Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a causa dei peccati del mio popolo?

Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato con il ricco, perché non aveva commesso violenze né c'era stato inganno nella sua bocca.

Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti.

Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza,  prolungherà i suoi giorni, e l'opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani.

Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.

Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti,
perché ha dato se stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli.
(Isaia 53:3-12)

 

…sì, sono molti quelli che mi combattono.

 Davide non vede un solo nemico… sono molti quelli che mi combattono… da un lato c’è Saul con il suo esercito (l’autorità religiosa del suo stesso popolo)… dall’altra c’è l’esercito filisteo (il popolo pagano ed idolatra).

 

…nel giorno della paura, io confido in te.

 E’ il giorno della paura, Davide non lo nasconde… ma pure in questo giorno egli dichiara: io confido in te!

 

Tutto questo accanimento del potere del maligno sul giusto, non può non portarci alla visione profetica di questo Salmo… il Signore Gesù Cristo in balia dei Suoi nemici… nella Passione, Egli aveva davanti a sé:

 

- i capi religiosi dell’Israele infedele;

 - i capi dell’esercito pagano (i romani);

 - il principe di questo mondo di tenebre che li usava con tutta la sua ira…

 

Gesù nel Getsemani fu preso da angoscia e da tristezza mortale:

Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: «Sedete qui finché io sia andato là e abbia pregato». 

E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato. 

Allora disse loro: «L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me». 

E, andato un po' più avanti, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi».  (Matteo 26:36-39)

 

***

 In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, e non temerò; che mi può fare il mortale?

 E’ meraviglioso notare come Davide (che aveva una rivelazione molto limitata della persona di Dio), avesse realizzato (per mezzo dello Spirito Santo) concetti teologici degni della rivelazione che portò Gesù Cristo mille anni dopo:

non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella geenna.

(Matteo 10:28)

 

Davide lodava la Parola di Dio… ed Essa agiva in lui… in modo sorprendente!

 Se anche noi lodiamo la Parola di Dio, ne facciamo il nostro Unico Manuale di Guida… Essa ci condurrà proprio come conduceva Davide... che in Dio confidava e non temeva gli effetti dell’azione del nemico.

 

***

 Fraintendono sempre le mie parole; tutti i loro pensieri sono vòlti a farmi del male.

Si riuniscono, stanno in agguato, spiano i miei passi, cercano di togliermi la vita.

 

Davide descrive come i suoi nemici insidiano la sua vita:

- fraintendono sempre le mie parole… proprio come facevano i capi religiosi con Gesù:

Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandare via la propria moglie per un motivo qualsiasi?  (Matteo 19:3)

 

un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?

(Luca 10:25)

 

gli scribi e i farisei gli condussero una donna colta in adulterio; e, fattala stare in mezzo, gli dissero: «Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio. 

Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?» 

Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. (Giovanni 8:3-6)

 

I farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si radunarono; e uno di loro, dottore della legge, gli domandò, per metterlo alla prova: «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?» (Matteo 22:34-36)

 

Noi l'abbiamo udito mentre diceva: "Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo, e in tre giorni ne ricostruirò un altro, non fatto da mani d'uomo…  (Marco 14:58)

 

…tutti i loro pensieri sono vòlti a farmi del male…

 L’azione malefica del nemico è ossessivanon ha altro pensiero… che fare del male… ne siamo consapevoli?

Spesso siamo superficiali nella conduzione della nostra vita cristiana, se veramente fossimo consapevoli che abbiamo un nemico che sta tutto il giorno a pensare come farci del male… sono convinto che condurremmo la nostra vita in un modo molto diverso da quello che normalmente conduciamo!

 

…si riuniscono…

Ricordiamo l’accordo di fare morire Gesù da parte dei capi sacerdoti, deliberato nelle loro riunioni:

Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa, e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire (Matteo 26:3-4)

 

Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.

(Matteo 27:1)

 

I nemici non sono disorganizzati… si riuniscono… possiamo vedere come nel Salmo 2 viene descritta l’azione organizzata:

I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme contro il SIGNORE e contro il suo Unto, dicendo: «Spezziamo i loro legami, e liberiamoci dalle loro catene».

(Salmo 2:2-3)

 

E questo viene richiamato nella preghiera alzata a Dio dalla neonata Chiesa di Gerusalemme oggetto delle prime persecuzioni:

I re della terra si sono sollevati, i prìncipi si sono riuniti insieme contro il Signore e contro il suo Cristo".

Proprio in questa città, contro il tuo santo servitore Gesù, che tu hai unto, si sono radunati Erode e Ponzio Pilato, insieme con le nazioni e con tutto il popolo d'Israele, per fare tutte le cose che la tua volontà e il tuo consiglio avevano prestabilito che avvenissero.

(Atti 4:26-28)

 

…stanno in agguato…

           Nel suo ossessionante pensiero di fare del male, il nemico sta in agguato… proprio come ce lo descrive Pietro… che ha sentito sulla propria pelle (nell’occasione del tradimento), l’alito della sua bocca aperta contro di lui:

Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.

Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo.

(1 Pietro 5:8-9)

 

Come il nemico… anche la donna adultera (in contrapposizione alla Sposa di Cristo) usa la stessa tecnica… non dobbiamo trascurare queste esortazioni:

Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza, non ti lasciar prendere dalle sue palpebre; poiché per una donna corrotta uno si riduce a un pezzo di pane, e la donna adultera sta in agguato contro una vita preziosa.

Uno si metterà forse del fuoco in petto senza che i suoi abiti si brucino?

Camminerà forse sui carboni accesi senza scottarsi i piedi?

(Proverbi 6:25-28)

 

Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie; perché la prostituta è una fossa profonda, e la straniera, un pozzo stretto.

Anch'essa sta in agguato come un ladro, e accresce fra gli uomini il numero dei traditori.  (Proverbi 23:26-28)

 

…spiano i miei passi…

Il cammino del giusto non passa inosservato agli occhi del nemico… egli spia i nostri passi… proprio come i falsi profeti si insidiavano in seno alla chiesa per spiare la libertà dei figli di Dio:

…proprio a causa di intrusi, falsi fratelli, infiltratisi di nascosto tra di noi per spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, con l'intenzione di renderci schiavi

(Galati 2:4)

 

Ma questa azione di spionaggio è finalizzata al poter trovare accuse e farlo morire …cercano di togliermi la vita… Davide nel Salmo 37, ci rivela una cosa importante:

L'empio spia il giusto e cerca di farlo morire.

Il SIGNORE non l'abbandona nelle sue mani, e non lo condanna quando egli viene giudicato.  (Salmo 37:32-33)

 

***

 Retribuiscili secondo la loro malvagità!

O Dio, abbatti i popoli nella tua ira!

 

Davide invoca l’intervento di Dio… nella Sua Giustizia… perché la Parola di Dio, che loda e nella Quale confida… per ispirazione dello Spirito Santo gli ha insegnato che:

l'ira dell'uomo non compie la giustizia di Dio.

(Giacomo 1:20)

 

La vendetta di Dio è perfetta… completa, possiamo vedere come sarà dosata proprio sulla grande prostituta:

Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi; perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità.

Usatele il trattamento che lei usava, datele doppia retribuzione per le sue opere; nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. 

Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso.

(Apocalisse 18:4-7)

 

Dopo queste cose, udii nel cielo una gran voce come di una folla immensa, che diceva:

«Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio, perché veritieri e giusti sono i suoi giudizi. Egli ha giudicato la grande prostituta che corrompeva la terra con la sua prostituzione e ha vendicato il sangue dei suoi servi, chiedendone conto alla mano di lei». 

E dissero una seconda volta: «Alleluia! Il suo fumo sale per i secoli dei secoli».

(Apocalisse 19:1-3)

 

Per questo dobbiamo imparare ad applicare questa esortazione di Paolo:

Non rendete a nessuno male per male.

Impegnatevi a fare il bene davanti a tutti gli uomini. 

Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini. 

Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all'ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore. 

Anzi, «se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo». 

Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.  (Romani 12:17-21)

 

***

 Tu conti i passi della mia vita errante; raccogli le mie lacrime nell'otre tuo; non le registri forse nel tuo libro?

Nel giorno che t'invocherò i miei nemici indietreggeranno.

So che Dio è per me.

 

Se il nemico, con i suoi servitori fraintendono sempre le nostre parole; tutti i suoi pensieri sono vòlti a farci del male. Si riuniscono, stanno in agguato, spiano i nostri passi, cercano di toglierci la vita (tutte azioni sperimentate in prima persona dal Signore Gesù che nel quale sono state adempiute tutte queste profezie e ne è uscito trionfante)… noi sappiamo invece che Dio usa tutta la sua premura… la sua cura… per il nostro bene:

 

…Tu conti i passi della mia vita errante…

 Gesù dichiara:

Due passeri non si vendono per un soldo?

Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. 

Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 

Non temete dunque; voi valete più di molti passeri.   (Matteo 10:29-31)

 

…raccogli le mie lacrime nell'otre tuo e le registri nel tuo libro… tutto è scritto!

 Davanti a questo Dio… al quale nulla sfugge.

Dobbiamo imparare a considerare che nei cieli esiste un grande Archivio Celeste… Dio conta raccoglie le lacrime e le registra nel Suo Libro… e ci promette che:

asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate.  (Apocalisse 21:4)

 

Per questo Davide esclama con sicurezza:

Nel giorno che t'invocherò i miei nemici indietreggeranno. So che Dio è per me!

 

***

 Loderò la parola di Dio; loderò la parola del SIGNORE.

In Dio ho fiducia e non temerò; che potrà farmi l'uomo?

Io manterrò le promesse che ti ho fatte, o Dio; io t'offrirò sacrifici di lode, perché tu hai salvato l'anima mia dalla morte, hai preservato i miei piedi da caduta, perché io cammini, davanti a Dio, nella luce dei viventi.

 

La conclusione del salmo è una conseguenza di quello che Davide ha sperimentato… la lode della Parola di Dio sviluppa in lui (ed in noi) la fiducia… come insegna anche Paolo:

la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.  (Romani 10:17)

 

Davide ha scritto questo salmo proprio pensando al giorno della paura che aveva vissuto nel paese del filistei… nei quali ha sperimentato con il Suo Signore ha salvato l'anima sua dalla morte, ha preservato i suoi piedi da caduta, perché potesse camminare, davanti a Dio, nella luce dei viventi… e dichiara che tutto questo è avvenuto perché ha trovato la fiducia nella Parola di Dio.

 

Per questo ora desidera ardentemente offrire un sacrificio di lode!

 Anche noi… che abbiamo sperimentato questa:

- salvezza (guarigione) dal potere della morte

- santificazione hai preservato i miei piedi da caduta

- speranza perché io cammini, davanti a Dio, nella luce dei viventi

 

 …abbiamo il desiderio di offrire continuamente un sacrificio di lode:

Per mezzo di Gesù, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome.  (Ebrei 13:15)

 

Davanti a questa meravigliosa realtà dovremmo veramente esultare… come dice Pietro:

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile.

Essa è conservata in cielo per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi.

Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo.  (1 Pietro 1:3-7)

 

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 CONCLUSIONE

 

Dobbiamo veramente riflettere sulla consapevolezza di essere coinvolti un vero combattimento.

 Una delle tecniche del nemico è proprio incuterci un senso di falsa “pace” che serve a renderci deboli e distratti… ma è un combattimento pieno di insidie… dove siamo tormentati e perseguitati sotto varie forme (compresa una guerra chimica con gas soporiferi).

 

In questo combattimento possiamo anche arrivare a sperimentare il giorno della paura… ma se la Parola di Dio è l’oggetto della nostra lode non temeremo, perché vedremo la liberazione del nostro Dio davanti a noi… quello che può fare il mortale non ci farà più paura!

 La Parola di Dio è la nostra forza… la lode a Dio per la Sua Parola (incarnata da Gesù Cristo) è l’azione rigenerante della nostra fede!

 

 

 Gianni Marinuzzi